giovedì 17 febbraio 2011

Lo spaccapietre...

Ho pubblicato nell'ultimo post una storia, per il semplice fatto che mi è sempre piaciuta e perchè bene o male mi ci ritrovavo.
Ho sempre creduto nel potere delle favole e delle fiabe.
Ci sono cose che a volte a parole non si riescono a spiegare, allora si inventa una storia, comprensibile a tutti e di immediata comprensione.

Io credo nel destino e credo nelle coincidenze.
E' un periodo un po' così, sommerso da mille e più pensieri e domande, e oggi  forse non per caso mi è comparsa davanti questa storia:
C’era una volta, tanto tempo fa, un giovane spaccapietre. Tutto il giorno lavorava con martello e scalpello, sempre in mezzo alle rocce ed alle pietre.
“Eppure ci deve essere qualcos’altro al mondo, oltre alle pietre!” pensava una mattina lavorando sodo.
“Come mi piacerebbe viaggiare e vedere tante cose!”
Per consolarsi, cominciò a cantare ad alta voce una canzone inventata lì per lì che raccontava i suoi desideri.
Per caso lo sentì un giovane mago, che stava girando il mondo per istruirsi. Si fermò ad ascoltare e pensò: “ questo giovane mi sembra tanto bravo…
è desideroso di conoscere il mondo, mi piace il suo atteggiamento”. E decise di aiutarlo.

“senti- gli disse – io posso aiutarti. Dimmi cosa desideri più di ogni altra cosa.”
Lo spaccapietre smise di lavorare e guardò stupito quello sconosciuto. Sembrava così giovane, ma trasmetteva serenità e affidabilità così decise di credergli, ed iniziò a pensare attentamente.
“Se fossi ricco sarei libero di fare tutto quello che mi piace…”
“E allora sarai ricco!”  Gli disse il mago
Ed infatti lo spaccapietre diventò l’uomo più ricco della zona. E per un po’ di tempo fu anche abbastanza felice. Poi, d’un tratto, iniziò a diventare inquieto.
“Vorrei anche essere l’uomo più potente di tutti!” pensava.
Ed allora il mago lo fece diventare Imperatore.
Passato un po’ di tempo, lo Spaccapietre-Imperatore diventò di nuovo infelice. E pensava: “La mia potenza finisce su questa terra, mentre nel cielo c’è il sole che domina tutto il firmamento”.
Allora il mago lo fece diventare Sole.

“Adesso risplendo sul cielo e sulla terra”, pensava lo Spaccapietre-Sole. Ma, mentre guardava sulla terra un bel parco dove tanti bambini giocavano allegramente, vide ad un tratto che tutti smettevano di giocare e correvano a ripararsi dentro le case. Perfino i fiori del parco chiudevano le loro corolle e cercavano di farsi più piccoli che potevano. Che cosa stava succedendo laggiù? Guardando si intorno, lo Spaccapietre-Sole si accorse che stava arrivando una grossa nuvola nera che di lì a poco gli impedì di continuare a riscaldare il giardino con i suoi raggi. Stupito pensò: “Ma allora, la nuvole è più potente di me?”
Il mago, che era curioso di vedere come si comportava lo spaccapietre, lo accontentò anche stavolta, e lo trasformò in una grande nuvola nera.
Lo Spaccapietre-Nuvola si divertì ad esplorare su e giù il cielo, a mandare una pioggia rabbiosa e violenta sugli alberi dei boschi e sulle rocce delle montagne. Ma si accorse che le rocce diventavano incrollabili e neppure facevano caso se c’era il sole o la pioggia. Questo lo irritò molto.
“Ma allora io voglio essere come una roccia!” ed ancora una volta il mago lo accontentò. Diventò una grande roccia, solida e maestosa.
Un bel mattino arrivò un giovane con uno scalpello ed un martello in mano e, iniziando a cantare, cominciò a colpire la roccia,  facendone volare tutt’intorno i frammenti.
Lo Spaccapietre-Roccia si spaventò moltissimo e iniziò a gridare: “ Non voglio più essere una roccia, voglio essere come quell’ uomo che canta laggiù e che osa scalfire la mia potenza!”
Ancora una volta il mago lo accontentò ed il giovane tornò ad essere lo Spaccapietre che era…

Non so se sia una storia negativa oppure positiva.
Da un lato la vedo un po' come un ammonimento, della serie spaccapietre sei e spaccapietre rimarrai. Non tentere di essere qualcuno. Non provare ad alzarti dalla tua posizione.
Dall'altra la vedo un po' come un accontentarsi di quello che si ha. Alla fine ci guardiamo intorno e vediamo che tutti stanno meglio di noi senza accorgerci che siamo noi semplicemente il meglio che possiamo essere..piccoli o grandi!
Io mi sento un po' come lo spaccapietre. Ho i miei sogni, le mie idee, le mie ambizioni però mi ritrovo a fare qualcosa che mi costringe a guardare basso.
Mi sento un po' come un uccello a cui vengono tagliate le ali, costretto a razzolare nel cortile quando potrebbe benissimo volare in alto e guardare il mondo con occhi diversi.
Ricurva come quello spaccapietre così intento a usare piccone e martello di non accorgersi di cosa gli succede attorno.
Io ho voglia di volare. Ho voglia di scavalcarla quella pietra ma non so cosa mi blocca.
Forse la condizione che mi viene imposta, così sono e così rimango.
E intanto il tempo passa, tempo che non tornerà mai più indietro.
E' vero, io ho già tanto.....le solite cose: salute, amici, famiglia, lavoro.....sono fortunata lo ammetto!
Eppure l'insoddisfazione dentro mi graffia.
Ho una voglia repressa di cambiare. Di mandare a fanculo tutto quanto.
Cerco inutilmente il testo reset ma è come cercare nel buio.
Forse questo è il tempo in cui sto raccimolando le forze, raccogliendo gocce che faranno traboccare il vaso.
Aspetto il tempo in cui sentirò di avere qualcosa di finalmente mio.
Perchè ora sono uno spaccapietre non vuol dire che lo sarò per sempre.

2 commenti:

Ser Vlad ha detto...

Desiderare di cambiare è umano. I cambiamenti non sono mai negativi se fatti con consapevolezza. Sta tutto nelle tue mani.. non ci sono tasti reset o necessità di mandare a fanculo nessuno (meglio..la seconda si, ma solo per gusto personale!).. Devi solo buttarti e fare ciò che in cuor tuo senti giusto! ;)

Splendida storia comunque. Valeva la pena riportarla! ;)

PS: se vuoi sapere come finisce, la "barzelletta" prosegue di là! ;)

Giulia Giarola ha detto...

Non la conoscevo questa storia dello spaccapietre e mi ha colpito moltissimo! davvero bella... :) comunque secondo me non bisognerebbe mai accontentarsi nella vita... bisogna cercare sempre il meglio per noi, vivere una vita piena e intensa, andare alla ricerca di quello che sentiamo di voler essere. E questo ha fatto lo spaccapietre... ha cercato e cercato, e alla fine della sua avventura si è accorto fatalità di essere quello che già voleva... ma non siamo tutti così. La storia secondo me ci invita ad apprezzare quello che abbiamo, ma ci esorta anche a sperimentare, fare cose nuove, azzardare! e se alla fine non funziona si può sempre tornare dove eravamo. Io per esempio ero come te, stufa marcia della situazione che stavo vivendo, una voglia incredibile di cambiare. Cosa ho fatto? ho cambiato, ho stravolto tutto e preso una direzione diversa. Non so se questo un giorno mi porterà dove voglio veramente però al momento sono felice.. e se non dovesse funzionare cambierò ancora, perché non voglio vivere una vita in cui mi accontento... voglio mettercela tutta per avere sempre il massimo da me... anche nel mio piccolo questo è ovvio. Quindi se tu desideri cambiare la tua vita valuta le tue possibilità e poi buttati! Cosa ti frena? potrai anche fare mille sbagli e poi accorgerti che quello che avevi già ti bastava.. ma se non lo fai questo passo in avanti come potrai accorgertene?

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