giovedì 30 dicembre 2010

mi auguro un 2011...speziato!

E' il 30 dicembre, chiedersi com'è stato questo anno viene quasi spontaneo e naturale.
Mi vedo l'anno scorso, è il primo gennaio, sono le 4 o forse le 5 non ricordo. E' appena passato uno degli ultimi dell'anno più belli di sempre..abbiamo festeggiato, abbiamo mangiato, ballato e bevuto...adesso siamo a casa di un amico che ci ha preparato dei materassi per dormire. Tutto fa molto accampamento, ma piuttosto di affrontare un viaggio in macchina a notte fonda e soprattutto ciucchi va bene così...
Il discorso è ovvio, prima di addormentarsi si parla dei buoni propositi per quello che sarà il 2010.
Sono tanti e forse sempre gli stessi: trovarsi un uomo, avere il corpo perfetto, finire gli studi,... e chi più ne ha più ne metta...
Io devo dire ho sempre parecchie aspettattive di fronte a un nuovo anno, e non so perchè il 2010 mi ispirava parecchio, forse perchè è una cifra tonda tonda. Credevo, davvero, fosse l'anno della svolta.
Non è stato proprio così.
E' stato un anno molto, molto faticoso...e triste a certi tratti.
E' stato l'anno in cui c'è stato il completo e definitivo distacco da quella che oramai è la mia ex compagnia.
Ho passato degli anni davvero belli con loro, momenti unici e irripetibili con qualsiasi altre persone ma è andata così, mi è capitato quel qualcosa che non ho scelto ma che mi ha fatto scegliere.
Ho trovato nuovi amici in compenso, e che sotto un certo punto di vista devo chiamare ancora nuovi.
Nuovi perchè non ho ancora avuto il modo di conoscerli fino in fondo, ho solo potuto assaporare il piacere della loro compagnia, delle loro risate e del loro modo di fare e pensare così simile al nostro, al mio.
C'è ancora tanto da scoprire in loro, ma c'è tempo. Io sono fatta così, un vero e proprio diesel.
Ho rafforzato le mie amicizie di sempre, quelle per cui ho dovuto scegliere di perdere qualcuno lungo il cammino, ma che mai avrei sopportato di abbandonare.
Quelle amicizie che nascono alle elementari e che ti accompagnano da sempre, a volte le senti, a volte no.
Gli anni e le esperienze riescono ad allontanarti e a riavvicinarti senza mai perdere quel qualcosa che ti tiene legato da sempre.
Il 2010 è stato un forte nodo, con loro, uno dei tanti.
E' stato anche l'anno in cui ho approfondito l'amicizia che ho con altri due amici. La coppietta di turno.
Lei è da un po' che la conosco, non da sempre, ma da qualche anno. Lui idem, da due anni circa.
Credo che il 2010 sia stato l'anno in cui ho legato in maniera assoluta e definitiva con loro.
Probabilmente perchè ho passato con loro la vacanza più bella di sempre, in Croazia, e anche se non vuoi una settimana passata con qualcuno ti unisce.
Sono forse le persone per cui la barra dell'amicizia è salita di più, da conoscenti poco più ad Amici...sottolineo la A maiuscola!
E poi c'è lei, quell'amica di cui ogni tanto scrivo qui sul blog: l'ho chiamata fiore, l'ho chiamata ombelico....
Lei è sempre stata un capitolo a parte nella mia vita, nell'insieme delle amicizie, ma nel sottoinsieme delle amicizie speciali.
Il 2010 con lei è stato un po'...come dire.... un po' una montagna russa. Un sali e scendi di emozioni, una salita faticosa, triste,pesante...quei giorni in cui non riesci a pensare positivo, credi che così come è nata, per caso ,così finirà... e una discesa di quelle che ti tolgono il fiato, di quelle che non puoi far altro che alzare le mani e farti invadere da quello che ti circonda, dall'aria che violentemente ti sbatte contro, così ogni emozione e sentimento con lei ti lascia con le braccia alzate, segno di resa, segno che tutte le paranoie che mi faccio e i pensieri cattivi sono solo il frutto di una piccola salita.

L'amore... l'amore non mi ha portato praticamente niente nel 2010. Qualche uscita, qualche piccolo sossulto, ma poco altro.
Bè poi di recente c'è stato il ritorno di lui, di quello che qualche anno fa mi aveva fatto veramente venire le formiche allo stomaco, poi l'improvvisa scomparsa e l'improvviso ritorno qualche mese fa, ma purtroppo le formichine dello stomaco non si sono attivate!

Il lavoro.... il lavoro è una nota dolente...
Non riesco più a ricaverne nessun tipo di soddisfazione. La voglia di cambiare è tantissima.
Ultimamente trovo tantissima sodisfazione nel far da mangiare, soprattutto stuzzichini e antipastini.
Il mio desiderio, quella piccola lucina che c'è la in fondo è quella di aprire un bar tutto mio.
Un bar da aperitivi accompagnati appunto da stuzzichini e antipastini. Un bar alla moda, sui toni del bianco e del nero, moderno...
Un bar in cui posso decidere cosa fare, in cui posso sperimentare...ma questo è solo una lucina lontanissima, troppo lontana per metterla nei propositi del 2011.

...

Bè tutto sommato rileggendo quello che ho scritto non è stato poi così disastroso, però....è come mangiare la solita minestra per giorni e giorni e oltre ad essere sempre la solita, manca di sale... è diventata insapore.
Nei propositi del 2011 sicuramente c'è quello se non proprio di cambiare la minestra, di trovare il sale per insaporirla, magari non solo il sale ma tante spezie che assieme riescono a insaporirla talmente tanto da renderla diversa al gusto.

Questo è il mio augurio quindi...di insaporire la solita minestra, non pretendo di cambiarla, forse per quello non basta un anno, ma di renderla speciale e non basta il sale, mi auguro pepe, curcuma, timo, curry, peperoncino e tanto altro ancora...

2 commenti:

Barbara ha detto...

Grande Dani!
Leggerti è sempre un gran piacere...
Ti auguro allora un saporito 2011!!
Un bacione.

Federica ha detto...

serve colore...e tu sai quale intendo :P:P

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