lunedì 10 gennaio 2011

Io sono il risultato di come la vita mi ha voluto

Quanto è grande un cuore?
Quanti colpi è in grado di riuscire a trattenere?
Quante volte puoi colpirlo prima che si spezzi?
Quanto dolore riesce a respingere e quanto amore riesce a trattenere?
Quanto amore riesce a respingere e quanto dolore riesce a trattenere?
Quante volte può subire una cucitura?
Quanto tempo può metterci per assorbirne una?

Il mio è un cuore deluso, un cuore che cede facilmente sotto i colpi che la vita gli infligge.
Un cuore freddo, un cuore diventato duro come la roccia.
Un cuore che si è arreso e ha lasciato spazio al cervello di agire.

Sono calcolatrice, sono spietata.
Per ogni cuore che non ce la fa deve esserci una mente forte, un involucro che protegge quel poco che c'è ancora da salvare nello spazio dei sentimenti.
Per ogni volta che mando avanti il cuore mi ritorna indietro sempre più piccolo, sempre più sgualcito e fragile.

Non ne vale più la pena rischiare, meglio mantenere al sicuro quel poco che ne rimane per chi ha ancora voglia di scoprirlo, di apprezzarlo e di prenderne un pezzetto solo per ridarmene indietro il doppio!

Io sono il risultato di come la vita mi ha voluto.

3 commenti:

Giulia Giarola ha detto...

Il cuore riesce ad assorbire tanto amore quanto dolore. Le ferite si possono ricucire, ma mai dimenticare.. forse solo accantonare da una parte, per rendere "vivibile" la vita quotidiana. Bisogna imparare a convivere con il dolore e cercare di sfruttare il più possibile quella parte del nostro cuore dedita all'amore... :)

Ser Vlad ha detto...

Mente e cuore non necessariamente devono andare in direzioni diverse. Spesso si sbaglia. Ci si illude di imparare e poi si ricommettono gli stessi errori. Ci si impone di "non farlo più", per poi scoprirci di nuovo con le mani nel vasetto della marmellata.

Quando però si è arrivati sul fondo allora si diventa spietati. Calcolatori. Come tu dici di essere.
Non importa cosa ti diranno. Tu hai tutto il diritto di sentirti così. E hai tutto il diritto di vivere la tua condizione. A patto però che quel piccolo cuore che ti è tornato indietro e che hai chiuso in un luogo impenetrabile, tu sia disposta a cederlo a chi, un giorno, troverà la chiave per riportarlo alla luce e farlo battere con tutta la potenza del mondo.

Io ho avuto questa fortuna. La auguro di cuore anche a te!

Marco Michele ha detto...

...spero che tu possa prendere in pugno le tue emozioni e far si che esse guidino la tua vita... solitamente a subire ferite sono gli animi gentili ;)
lieto di averti "incontrato" sul web,
a presto,
Marco
CN

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